Obesità infantile. La colpa è dei Genitori.

L’obesità infantile è riconosciuta dall‘Organizzazione Mondiale della Sanità come una vera e propria piaga sociale. Una problematica capace di esporre a grandi rischi i nostri ragazzi. Il fenomeno, in Italia colpisce un bambino su quattro ed è l’ovvio risultato di uno sbilanciamento energetico positivo protratto nel tempo. Tutto questo sembra però non scalfire minimamente la maggior parte delle persone.

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Passeggiando in qualsiasi centro commerciale o luogo di interesse, noto una concentrazione sempre maggiore di persone obese, rigorosamente in coda ai Fast Food. La mia attenzione non si focalizza tanto sul soggetto adulto, perfettamente in grado di scegliere lo stile di vita a lui più appropriato, ma bensì sui bambini. Bambini in grande sovrappeso, con il viso interamente cosparso di maionese, intenti a mangiare ogni sorta di cibo spazzatura, sotto lo sguardo quasi orgoglioso dei loro genitori.

Vi confesso che non di rado ho potuto addirittura udire frasi del tipo:

Se vuoi che ti compri le patatine fritte devi prima finire l’hamburger!” o anche

Se non mangi tutto, guarda non ti ci porto più!“.
Come se non tornarci fosse una gran Perdita!

 

Ma perchè non ci si scandalizza, o non si ritiene doveroso intervenire in situazioni in cui i genitori dimostrano di non comprendere il danno arrecato ai propri figli da questi comportamenti? Cosa differenzia un genitore che, con il suo esempio, spinge il figlio al tabagismo o all’alcolismo, da un genitore che porta il figlio all’obesità in età infantile?

Da un punto di vista del danno organico, personalmente ritengo non ci sia alcuna differenza.

 

E’ chiaro a tutti come ogni bambino preso singolarmente, sia qualcosa di straordinario. La realtà però insegna come questi, quando si trovano in gruppo, abbiano una spiccata capacità di individuare qualcuno “diverso”. Tale bambino diviene oggetto di scherno e presa in giro, sommando al danno fisico (provocato dall’eccesso di cibo) quello di tipo emotivo, causato da una maggiore difficoltà di inserimento.

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Pensi che ciò che ho scritto sia esagerato?
Beh, posso assicurarti che ti sbagli e lo dico “a ragion veduta”.
Non amo parlare di questo mio trascorso, mi limito solamente a dirti che IO, in prima persona, ho vissuto e sofferto di queste situazioni. Quindi so bene di cosa parlo e quali siano i danni di tipo psicologico-sociale che ne derivino.

Dietro ad ogni persona c’è una storia e se oggi sono tanto “fissato” con le tematiche relative l’allenamento e l’alimentazione, è proprio a causa di questo mio trascorso.

 

Sia chiaro, non mi riferisco a qualche chilo di troppo, ma bensì a situazioni di obesità. Non immaginerei mai l’infanzia di un bambino in cui, ogni piccolo peccato di gola, diventi divieto. Semplicemente evidenzio la mia disapprovazione nei confronti degli eccessi, in qualsiasi direzione essi volgano.

 

Non credo che vietare in modo assoluto un pacchetto di patatine, un gelato, un hamburger o una fetta di pane con la nutella sia la giusta strada da percorrere.

I divieti troppo rigidi generano a lungo andare il cosiddetto “effetto boomerang”.


Il nocciolo del problema risiede nella frequenza e nella quantità spesso non adatta ad un bambino. Risiede nell’ignoranza alimentare dei genitori nel riconoscere cosa loro stessi stiano mangiando o, ancor peggio, nella loro pigrizia. P
erché oggi è diventato faticosissimo perfino dedicarsi alla preparazione della cena per i propri figli. “Tanto abbiamo sempre cibi pronti del discount”.

 

Ho voluto aprire così questa sezione del Blog perchè ritengo sia la base di tante problematiche. Nei prossimi articoli spero di riuscire a darvi qualche utile informazione in tema Allenamento e Alimentazione.

Nel frattempo lancio un appello a voi. A Voi che siete genitori ed amate i vostri figli sopra ogni altra cosa al Mondo. A Voi che desiderate il meglio per il loro futuro. Informatevi! Leggete! Cercate di capire quali siano le basi dell’alimentazione. Non fermatevi agli “articoletti da rivista” che mirano unicamente a vendervi marketing.

Acquistate Libri! Fatelo per voi. Fatelo per i vostri figli.

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5 risposte a “Obesità infantile. La colpa è dei Genitori.”

  1. Ciao Nicholas ho apprezzato molto il tuo articolo e mi ci sono rivista molto. Penso che molte mamme come me dovrebbero far tesoro di questo tuo consiglio

  2. Mi sono rivista molto in questo post perché io sin da piccola sono sempre stata robusta e purtroppo ancora adesso lo sono anche se quasi 4 anni fa mi sono fatta operare allo stomaco. Ho perso 50 kg ma ho ancora grasso e non sono felice. Tutto inizia da piccoli

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