Plastica, SOS nei nostri mari.

Stime recenti riportano come oggi siano presenti oltre 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani del Mondo. Senza un’efficace inversione di rotta, entro il 2025 gli oceani conterranno 1 tonnellata di plastica ogni 3 tonnellate di pesce. Entro il 2050 ci sarà, in peso, più plastica che pesce.

La lotta all’inquinamento marino, di cui la plastica è tra le principali cause, costituisce una delle aree di azione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile. Nel 2018, l’UNEP ha collocato il problema della plastica tra le sei emergenze ambientali più gravi.La plastica rappresenta la quasi totalità dei rifiuti rinvenuti nei mari del Mondo ed il principale rifiuto rinvenuto sulle spiagge e sui sedimenti marini. L’80% di tutta questa plastica proviene da fonti terresti, il 20% da fonti marine. Poiché la maggior parte delle plastiche non si biodegrada in alcun modo, tutta quella dispersa in natura vi resterà per centinaia o migliaia di anni.

Se a destare più clamore sono le macro-plastiche,  sono le microplastiche ad avere impatti maggiori sulla vita marina ed arrivano a contaminare aria, acqua, ed alimenti.

Gli italiani risultano essere i secondi maggiori consumatori di plastica dopo i tedeschi. Il riciclo è limitato esclusivamente agli imballaggi e l’obiettivo previsto dalla normativa ambientale del Paese è del 26%. Dal 2011 sono al bando le buste di plastica monouso e dal 2018 anche quelle del reparto ortofrutta. Dal 2019 l’Italia dirà addio ai cotton fioc e dal 2020 alle microplastiche nei cosmetici.

Il nostro cari e amati mari, sono diventati delle vere e proprie trappole di plastica. Sulle coste del Mediterraneo vivono 150 milioni di persone, produttrici dei maggiori quantitativi di rifiuti solidi urbani pro capite. Gli oltre 200 milioni di turisti che ogni anno visitano il Mediterraneo generano un aumento del 40% dell’inquinamento estivo da plastica.

Alle 5 “isole di plastica” oceaniche – due nel Pacifico, due nell’Atlantico e una nell’Oceano Indiano – si aggiunge il Mar Mediterraneo. Tristemente classificato come la sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici al Mondo.

In questo mare, che rappresenta solo l’1% delle acque mondiali, si concentra il 7% della microplastica globale.

L’inquinamento da plastica costituisce una grave minaccia per importanti settori economici del Mediterraneo, la pesca ed il turismo. La presenza di plastica determina, minori catture, danni alle imbarcazioni e agli attrezzi da pesca, riduzione della domanda da parte dei consumatori. Costa al settore della pesca circa 61,7 milioni di euro l’anno. Scoraggia il turismo e determina la perdita di posti di lavoro e ingenti costi di pulizia.

Condivido questo articolo, uscendo dalle solite tematiche affrontate. Raccontare di viaggi, di capi di tendenza, di alimentazione e allenamento è sicuramente interessantissimo. Ma ci sono cose ben più importanti, tematiche globali che coinvolgono tutti noi. Ritengo che i canali Social debbano quindi obbligatoriamente essere utilizzati per diffondere messaggi importanti come questo.

Come sapete , ho sempre vissuto “in mezzo al verde”. Sin da piccolo mi hanno insegnato cosa significa il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente in cui vivo. Sono cosciente del fatto che le azioni principali per arginare il problema, debbano provenire “dall’alto”. Penso però che tantissime nostre piccole scelte quotidiane, possano influenzare questo schifoso mercato consumista, basato unicamente sull’interesse personale dei pochi.

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2 risposte a “Plastica, SOS nei nostri mari.”

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